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Webmaster:.
Franzo Migliore



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Storia
della Società
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Interpretando
le esigenze già da tempo vive negli ambienti culturali della città, nell’estate del
1953, alcuni studiosi siracusani ebbero l’idea di costituire a Siracusa un Istituto di Studi Storici che
curasse e favorisse gli studi sulla storia della città e del suo territorio. Nei
mesi successivi il progetto fu circostanziato e il 3 dicembre dello stesso anno
nella sala della Giunta Municipale di Siracusa ebbe luogo la prima riunione per
la costituzione
dell’associazione, cui fu deciso di dare il nome
di Società Siracusana di Storia Patria. Lo Statuto del sodalizio venne
approvato nella successiva seduta del 15 dicembre e firmato dai Soci fondatori:
il Sindaco di Siracusa, Marcello Alagona, Mario Tommaso Gargallo, Santi Luigi
Agnello, Paolo Albani, Giorgio Badame, Luigi Bernabò Brea, Sebastiano Capodieci, Salvatore Grillo, Vittorio
Guardo, Michele Minniti, Rocco
Moscato, Corrado Piccione e Raffaele Strano, i quali, nella stessa riunione,
procedettero all’elezione del
primo Consiglio
Direttivo.
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La
manifestazione inaugurale si tenne il successivo 13 febbraio
nel ridotto del Teatro Comunale alla presenza delle rappresentanze
politiche e amministrative e di un gran numero di cittadini.
A nome del Consiglio Direttivo, Santi Luigi Agnello illustrò le finalità
della Società:
1)
Promuovere le ricerche scientifiche e la raccolta di documenti storici.
2) Pubblicare l' Archivio Storico Siracusano.
3)
Curare l'edizione di monografie e di opere su Siracusa.
4)
Svolgere il lavoro preparatorio per la pubblicazione di una nuova ed
ampia storia di Siracusa.
5)
Organizzare conferenze, corsi di studio, ecc,
Successivamente
il prof. Santo Mazzarino, ordinario di Storia Antica all'Università di Catania,
tenne una indimenticabile lezione sul tema
Documentazione numismatica e storia di Siracusa nel V sec. a. C. ,
esponendo con ricca documentazione di fonti e di documenti una nuova ipotesi
sulla cronologia delle monete siracusane dal 480 a.C., anno della grande
vittoria di Siracusa sui cartaginesi ad Imera. Il relatore delineò un riesame
di complessi avvenimenti della
storia antica di Siracusa dalla vittoria su Cartagine alla distruzione di Piakos
attraverso le vicende dell'espansione nel Tirreno, l'avvento della
democrazia, la cacciata dei mercenari, la lotta contro i residui focolai
indigeni dell'interno della Sicilia, affermando di poter stabilire una datazione
dell'emissione delle diverse serie delle monete più precisa di quella opinata
da illustri numismatici quali il Rizzo, lo Head e il Boehringer, che nei loro
studi non avevano molto considerato i riferimenti con la storia coeva.
Inoltre il
prof. Mazzarino mise in risalto altri elementi per la storia del costume e della
numismatica, come il fatto che solo le vittorie sui barbari erano contrassegnate
nelle monete dalla presenza della corona di olivastro sulla testa della divinità,
mentre le vittorie sulle poleis
greche erano contrassegnate dal segno «A» della parola Athla, indicante
le gare istituite per la celebrazione della vittoria. |
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La
costituzione della società fu formalizzata con un atto pubblico rogato dal
notaio Giuseppe Adorno il 5 aprile 1955 nella sede del Comune con la contestuale
approvazione dello Statuto. Sottoscrissero il rogito Marcello Alagona, quale
sindaco, Mario Tommaso Gargallo, Luigi Bernabò Brea, Raffaele Strano, Mons.
Giuseppe Cannarella, Mons. Salvatore Scionti, Santi Luigi Agnello, Vittorio
Guardo, Giorgio Badame e Paolo Albani. Fu espressamente sancito che scopo primario
della Società era lo sviluppo e la valorizzazione della conoscenza di Siracusa
e della sua storia curando la pubblicazione di opere e di documenti ad essa
attinenti ed ogni altra attività culturale connessa allo scopo primario. Lo
Statuto fu in parte modificato con rogito del notaio Adorno del 30 marzo 1963. |
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La società
visse sin dai primordi una vita riservata ed austera. L'elenco del soci già
numerosi fin dalla fondazione si infoltì successivamente. Fu primo presidente
Mario Tommaso Gargallo nobile figura di mecenate della cultura, ormai
appartenente alla storia cittadina per la geniale intuizione e la felice
attuazione della rinascita delle tragedie greche nel teatro greco di Siracusa.
L' impegno
fondamentale fu costituito dalla pubblicazione dell’Archivio Storico Siracusano che per serietà scientifica e il rigore documentario del
contributi di qualificati collaboratori ha conseguito e mantiene un posto di
alta considerazione nel mondo culturale italiano e internazionale. |
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Il 31
ottobre 1958 improvvisamente moriva Mario Tommaso Gargallo primo presidente e
vero ispiratore del sodalizio. Parlò di lui Giuseppe Agnello da vero studioso
senza digressioni apologetiche, ricostruendo mirabilmente un itinerario di vita e
di pensiero che è ormai patrimonio storico della Città. Fu eletto presidente
Giuseppe Agnello e con Lui ebbe inizio un'epoca fulgida nella storia della
Società. L'Archivio acquisì sempre più alto prestigio scientifico. Fu
rinsaldato e sempre mantenuto quale caratteristica distintiva il carattere
organicamente monografico degli elaborati che provenivano da ogni parte a firma
di noti e autorevoli studiosi ed in particolare del presidente, tutti su fonti
originali di inconfutata valenza scientifica. Non è possibile richiamare tutti
i contributi. Però è ancora viva la memoria - fra gli altri - del saggio di
Gina Fasoli su Incognite della storia cittadina di Siracusa tra l'età dei
Normanni e quella degli Aragonesi; del saggio di Giuseppe Agnello sulle Torri
costiere di Siracusa nella lotta anticorsara - studio denso di riferimenti
topografici e storici di notevole interesse; del saggio di Santi Luigi Agnello
sui grandi artisti siracusani quasi del tutto dimenticati, Mario Minniti e
Antonino Maddiona; ed ancora dei saggi di uno studioso ebreo, il Sikonsohn, su Gli
ebrei a Siracusa e il loro cimitero, del Cataudella Intorno ai Sikelika
di Filisto. Trascorsero i primi tre decenni di vita in un'atmosfera
umbratile nei suggestivi ambienti di Palazzo Bellomo. Dopo Giuseppe Agnello la
presidenza fu assunta da Santi Luigi Agnello che seppe mantenere altissimo il
prestigio del sodalizio con iniziative che ebbero notevole successo e
procurarono sempre più ampia notorietà. |
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Nel maggio del
1978 ricorreva l'XI centenario della occupazione araba di Siracusa.
L'avvenimento fu ricordato con un corso di lezioni raccolte in un volume edito
dall'Archivio che rimangono un documento fondamentale per lo studio della
storia di Siracusa. Fu un avvenimento indimenticabile nella storia del
sodalizio e della Città. |
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Dopo Santi
Luigi Agnello la presidenza fu assunta con decoro ed esemplare dedizione da
Salvatore Russo, attuale Direttore Responsabile dell’Archivio. Nel
maggio del 1987 fu tenuto nel palazzo del Senato un convegno di studi su I
moti del 1837 a Siracusa e la Sicilia degli anni '30. Parteciparono al
convegno con apprezzate relazioni numerosi specialisti i cui
contributi furono raccolti in un volume. |
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A
distanza di oltre quarant' anni
dalla fondazione lo stile è rimasto immutato così come fu modellato dai
fondatori - uno stile di austerità intellettuale che mai ha ceduto alla
apologetica di maniera, che ha saputo valorizzare nel rigoroso equilibrio delle
proporzioni, accadimenti ed eventi nel non meno rigoroso discrimine tra ciò che
è vero e ciò che è falso ripudiando l'inganno di vane tradizioni e
l'illusione di falsi assunti che spesso si trascinano nel corso de tempi. Un
costume di libertà critica che si sforza di cogliere sempre meno
incompiutamente il significato dei tempi e il carattere degli uomini che ne
furono protagonisti. È certamente questo l'ufficio critico degli studi di
storia. Ed in esso essenzialmente consiste e rimane perenne il significato del
nostro sodalizio. È rimasta
inappagata l'esigenza - diffusa nella nostra città e nel mondo degli studiosi -
della elaborazione di una storia di Siracusa organicamente condotta dalle
origini ai nostri giorni secondo i canoni rigorosi della storiografia moderna.
Una impresa di altissimo impegno intellettuale che in questi tempi o in quelli
che verranno dovrà essere affrontata. Ancora oggi, la
città non possiede un completo inventario razionalmente e modernamente
elaborato di tutti i suoi monumenti di tutte le vestigia di ogni tempo della sua
storia, dei suoi tesori d'arte e di civiltà. Un impegno, un legato ideale che
si affida alle future generazioni. |
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Fin qui i
primi quarant’anni della storia della Società come mirabilmente li ha sintetizzati Corrado Piccione, uno dei Soci fondatori superstiti,
il 26 novembre 1993, in occasione della celebrazione del quarantesimo anno di
vita della Società. Gli ultimi anni fanno parte della cronaca. |
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Dopo Salvatore
Russo, dal 1994 al 1999 è stato Presidente del sodalizio Enzo Papa, la cui
presidenza è stata caratterizzata da due importanti convegni, il primo tenutosi a palazzo del Senato nel dicembre 1995, in collaborazione col C.I.R.V.I.
(Centro Interuniversitario di Ricerche sul Viaggio in Italia) di Torino, sul
tema: Siracusa nell’occhio del viaggiatore. Presero parte al convegno
numerosi studiosi di letteratura odeporica italiani e stranieri, i quali nelle
relazioni e comunicazioni presentarono testi editi ed inediti di viaggiatori
soprattutto stranieri che hanno visitato la nostra città negli ultimi tre
secoli. I loro studi sono stati pubblicati in un
volume edito dal C.I.R.V.I. nel 1998. Il secondo
convegno, svoltosi nel maggio 1998, ebbe per tema: Santa
Lucia. Culto, festa, immagini.
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Da
febbraio del 2000 a ottobre del 2009, ha presieduto la Società il prof.
Salvatore Adorno, la cui presidenza è stata caratterizzata da
un'intensa attività culturale (come il ciclo di conferenze sul tema:
"Siracusa XXVII secoli di storia", tenutosi nel 2005), editoriale
(v. altre pubblicazioni) e da un rilancio
della Società sul territorio attraverso la crescente
partecipazione del sodalizio alle iniziative culturali di numerose
istituzioni, società, associazioni ed enti presenti nel territorio aretuseo.
Ricordiamo la proficua
collaborazione con il
Comune di Melilli, tramite la stipula di una convenzione per
l'attività di ricerca e conservazione delle fonti orali, nonché sui
fatti storici del secondo conflitto mondiale e
dell’industrializzazione, nel cui ambito si sono svolti diversi
convegni, incontri, seminari di studio e dibattiti che hanno portato
alla stampa degli Atti dei convegni su “Società locale e guerra totale.
L’occupazione alleata della Sicilia. Luglio 1943” e su “Il polo
petrolchimico nell’area costiera tra Melilli, Augusta e Siracusa
(1949-2000)”.
Un
lungo lavoro di ricerca sul territorio urbano, in vista della redazione del
Piano Regolatore Generale della città, è stato realizzato grazie al
finanziamento dell’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Siracusa,
i cui risultati sono stati pubblicati nel volume: Siracusa 1880-2000.
Città, storia, piani.
La collaborazione con la Erg,
che ha
consentito l’avvio del progetto “Archivio delle immagini” del
territorio aretuseo, realizzato con il Dipartimento “Astra”
dell’Università di Catania.
L'iter di avvio di un'altra
convenzione con il
Comune di Priolo Gargallo,
anch'essa volta alle ricerche storiche del territorio e delle fonti
orali.
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Nel 2009 è stato eletto Presidente
della Società il prof. Sebastiano Amato, il quale, proseguendo anche nel lavoro
del suo predecessore, ha formalizzato la convenzione col Comune di
Priolo Gargallo.
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